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sabato 28 febbraio 2009

Lo sviluppo sw è un fatto sociale, più che tecnologico

"As we realize that software development is often more about people - collaboration, communication, and coordination - than technology, developing 'soft skills' such as meeting-management techniques is becoming more important".

Nell'articolo "When Robert Rules", su IEEE Software Jan/Feb 2009, Philippe Krutchen segnala un metodo di gestione delle riunioni pubblicato nel 1896 da un generale USA, Henry M. Robert, e ancora utile oggi, le Robert's Rules of Order.

venerdì 6 febbraio 2009

Evolutionary System Development

Un articolo di Peter Denning, Chris Gunderson e Rick Hayes-Roth, tre esperti IT di lungo corso che lavorano attualmente per la US Navy, la marina statunitense, segna a mio avviso una tappa importante nel percorso verso la piena affermazione dei processi agili.

"The software engineering community has hotly debated preplanned versus agile processes. After a while they reached a truce where they agreed that preplanning is best for large systems
where reliability and risk-avoidance are prime concerns, and agile is best for small to medium systems where adaptability and user friendliness are prime concerns.
We challenge that conclusion. Preplanning is ceasing to be a viable option for large systems. [...]

Whereas preplanned development seeks to avoid risks, evolutionary development mimics nature and embraces risks. The developers purposely expose emerging systems to risks to see how they fail, and then they build better system variants. It is better to seek risk out
and learn how to survive it. [...]
All the evidence says that that evolutionary processes works for systems large and small, and that risk seeking is the fastest route to fitness. There is too much at stake to continue to allow us to be locked into a process that does not work."

L'articolo è stato pubblicato nel numero di dicembre 2008 di Communications of the ACM.

mercoledì 4 febbraio 2009

Comunità di contenuti

Un articolo di Wojciech Cellary, universitario di Poznan, "Content Communities on the Internet", confronta le comunità territoriali (le relazioni che si stabiliscono nel luogo in cui si risiede) con le comunità che si formano su internet in merito ad uno specifico argomento (ad esempio gli appassionati della Fiat 500, o le persone interessate agli standard ISO9000).

L'analisi comparativa fa emergere alcuni aspetti interessanti, tra cui:
  • nelle comunità di contenuti, il fatto che le relazioni si stabiliscano su un unico argomento porta naturalmente ad una radicalizzazione delle posizioni
  • affinché la comunità di contenuti si sviluppi in modo positivo, la partecipazione non deve essere anonima.
L'articolo è apparso su IEEE Computer, November 2008.

Libro su BPMN

Scritto da Stephen White (il coordinatore del gruppo di lavoro che ha prodotto e fa evolvere lo standard) con la collaborazione di Derek Myers: BPMN Modeling and Reference Guide, Future Strategies 2008.

BPMN (Business Process Modeling Notation) è lo standard per la rappresentazione dei processi di business, gestito dall'Object Management Group (OMG).

Il libro non aggiunge nulla a quanto contenuto nella specifica ufficiale OMG, scaricabile gratuitamente - ma è organizzato e scritto in un modo più comprensibile. Alcuni esempi sono diversi rispetto a quelli presenti nella specifica ufficiale - in altri casi, gli esempi sono identici.

Si poteva fare di meglio, dato il livello di competenza degli autori, ma il libro costituisce comunque un'utile introduzione all'argomento.

giovedì 29 gennaio 2009

PMBOK 4

Nuova edizione del Project Management Book of Knowledge (PMBOK), la quarta, uscita il 31-12-2008.

Il Project Management Institute (PMI) ha pubblicato un contemporaneo aggiornamento anche di altri tre propri standard:
  • Organizational Project Management Maturity Model (OPM3)
  • Program Management
  • Portfolio Management
Un aspetto di cronaca: il prezzo praticato dal PMI ai propri soci per acquistare lo standard è superiore a quello praticato da Amazon.

Le migliori scuole del Piemonte

Classifica delle scuole medie superiori del Piemonte, compilata dalla Fondazione Agnelli.

Magari le singole collocazioni sono discutibili. Magari sono discutibili anche i criteri di valutazione.

Ma è comunque un grosso passo avanti il fatto che si pensi a rendere esplicita, pubblicamente confrontabile e discutibile, la domanda che genitori e studenti si fanno, da sempre, su quali siano le scuole più affidabili.

Da notare la collocazione in graduatoria delle scuole private, giù giù giù.

martedì 6 gennaio 2009

Fare attenzione, sempre più difficile

Email, SMS, Facebook, ... se non si è disciplinati, gli stimoli che ci distraggono ci possono risucchiare.

La capacità di lavorare, di progredire, di ottenere risultati si basa sulla concentrazione, sul prestare attenzione. Ma ogni fonte informativa ed ogni canale di comunicazione si ripromettono di ottenere, sia pure per poco, la nostra attenzione. Di distrarci dal nostro focus.

Questo articolo di Mike Elgan lo spiega bene. Sei ore di lavoro concentrato ottengono ben di più di dodici ore di lavoro inframmezzato da email, telefonate, sms, navigazioni web, ecc.