La salvaguardia degli interessi consolidati, dei clan e dei privilegi è in conflitto con la valorizzazione del merito e della competenza individuali.
Accade in tutto il mondo. Nei paesi vitali, la valorizzazione del merito e delle competenze (nella scuola e nel mondo del lavoro) trainano l'economia e la società. In Italia, come nel terzo mondo, di solito la difesa dei privilegi e l'appartenenza a un clan hanno la meglio.
La percezione diffusa in Italia è che studiare sia inutile, e che lavorare con coscienza, professionalità e impegno non produca alcun beneficio per chi lo fa. Ecco perché l'Italia scivola nel terzo mondo.
Pagine
sabato 22 dicembre 2007
Il pianeta dove scomparivano le cose
Roberto Casati e Achille Varzi: Il pianeta dove scomparivano le cose. Esercizi di immaginazione filosofica. Einaudi 2006 .
Per bambini, e non solo. Stimolante nei temi, semplice e colloquiale nei toni, accompagnato da disegnini elementari e simpatici. Da non perdere.
Anche: Roberto Casati e Achille Varzi: Semplicità insormontabili. 39 storie filosofiche. Laterza 2004
Per bambini, e non solo. Stimolante nei temi, semplice e colloquiale nei toni, accompagnato da disegnini elementari e simpatici. Da non perdere.
Anche: Roberto Casati e Achille Varzi: Semplicità insormontabili. 39 storie filosofiche. Laterza 2004
martedì 27 novembre 2007
Testi di storia dell'informatica
Su Mondo Digitale settembre 2007 (rivista dell'AICA) c'è un articolo di Corrado Bonfanti "Corsi di Storia dell'Informatica nelle università italiane".
Cita i testi di storia dell'informatica più utilizzati dai docenti:
Letture consigliate: le più gettonate
Opere che i docenti hanno suggerito a chi volesse approfondire.
Il numero di ❑ indica il rispettivo score.
❑ ❑ ❑ ❑ M.R. Williams: A History of Computing Technology. Prentice-Hall, 1985.
Trad.it. [possibilmente da evitare!] Storia dei computer. Dall’abaco ai calcolatori elettronici. Franco Muzzio, 1989.
❑ ❑ W. Aspray (editor): Computing Before Computers. Iowa State University Press, 1990.
❑ ❑ P.E. Ceruzzi: A History of Modern Computing. The MIT Press, 2003 (2nd ed.).
Trad.it. Storia dell’informatica: dai primi computer digitali all’era di internet. Apogeo, 2006.
❑ ❑ M. Davis: The Universal Computer – The road from Leibniz to Turing; 2000.
Trad.it. Il calcolatore universale: da Leibniz a Turing. Adelphi, 2004.
❑ M. Calvo, F. Ciotti, G. Roncaglia, M.A. Zela: Internet 2004. Laterza, 2003.
❑ M. Campbell-Kelly, W. Aspray: Computer: A History of the Information Machine. Basic Books - HarperCollins Publishers, 1996.
❑ A.D. Chandler: Inventing the Electronic Century. The Free Press, 2001.
Trad.it. La rivoluzione elettronica. Egea - Università Bocconi editore, 2003.
❑ G. Ifrah: Histoire universelle des Chiffres. Éditions Seghers, 1981.
Trad.it. Storia universale dei numeri. Arnoldo Mondadori, 1983.
❑ M. Morelli: Dalle calcolatrici ai computer degli anni cinquanta. Franco Angeli, 2001.
❑ R.W. Sebesta: Concepts of Programming Languages. Addison-Wesley, 2006 (7th ed.).
Cita i testi di storia dell'informatica più utilizzati dai docenti:
Letture consigliate: le più gettonate
Opere che i docenti hanno suggerito a chi volesse approfondire.
Il numero di ❑ indica il rispettivo score.
❑ ❑ ❑ ❑ M.R. Williams: A History of Computing Technology. Prentice-Hall, 1985.
Trad.it. [possibilmente da evitare!] Storia dei computer. Dall’abaco ai calcolatori elettronici. Franco Muzzio, 1989.
❑ ❑ W. Aspray (editor): Computing Before Computers. Iowa State University Press, 1990.
❑ ❑ P.E. Ceruzzi: A History of Modern Computing. The MIT Press, 2003 (2nd ed.).
Trad.it. Storia dell’informatica: dai primi computer digitali all’era di internet. Apogeo, 2006.
❑ ❑ M. Davis: The Universal Computer – The road from Leibniz to Turing; 2000.
Trad.it. Il calcolatore universale: da Leibniz a Turing. Adelphi, 2004.
❑ M. Calvo, F. Ciotti, G. Roncaglia, M.A. Zela: Internet 2004. Laterza, 2003.
❑ M. Campbell-Kelly, W. Aspray: Computer: A History of the Information Machine. Basic Books - HarperCollins Publishers, 1996.
❑ A.D. Chandler: Inventing the Electronic Century. The Free Press, 2001.
Trad.it. La rivoluzione elettronica. Egea - Università Bocconi editore, 2003.
❑ G. Ifrah: Histoire universelle des Chiffres. Éditions Seghers, 1981.
Trad.it. Storia universale dei numeri. Arnoldo Mondadori, 1983.
❑ M. Morelli: Dalle calcolatrici ai computer degli anni cinquanta. Franco Angeli, 2001.
❑ R.W. Sebesta: Concepts of Programming Languages. Addison-Wesley, 2006 (7th ed.).
sabato 10 novembre 2007
Refactoring
da IEEE Software, Sep/Oct 2007, J.B.Rainsberger a pag. 27:
"You already need to refactor your system, but there's never a good time to start refactoring, so start now."
"You already need to refactor your system, but there's never a good time to start refactoring, so start now."
Avvocati
da Hernando De Soto - The Mistery of Capital. Why Capitalism Triumphs in the West and Fails Everywhere Else - Basic Books 2000, p. 199
"Using economic data from fifty-two countries from 1960 to 1980, Samar K. Datta and Jefferey B. Nugent have shown that for every percentage point increase in the number of lawyers in the labor force (from, say, 0.5 to 1.5 percent), economic growth is reduced by 4.76 to 3.68 percent - thus showing that economic growth is inversely related to the prudence of lawyers."
"Using economic data from fifty-two countries from 1960 to 1980, Samar K. Datta and Jefferey B. Nugent have shown that for every percentage point increase in the number of lawyers in the labor force (from, say, 0.5 to 1.5 percent), economic growth is reduced by 4.76 to 3.68 percent - thus showing that economic growth is inversely related to the prudence of lawyers."
mercoledì 7 novembre 2007
Due punti come separatore
Ancora Alessandro Manzoni citato nel libro di Gensini, questa volta da un testo del 1868, "Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla".
"Ci pare di dover distinguere i mezzi che sarebbe fattibile di mettere in pratica, anche senza attendere la formazione del nuovo vocabolario, da quegli altri che, di necessità, devono seguirne la pubblicazione.
I primi sarebbero: insegnanti di Toscana, nel maggior numero possibile, o anche educati in Toscana, da mandarsi nelle scuole primarie delle diverse province; esclusivamente toscani, ove ce ne sia, per le cattedre di lingua nelle scuole magistrali e normali:
Alcuni sussidi, sui fondi appositi iscritti per le scuole primarie nel bilancio del Ministero dell'istruzione pubblica, da assegnarsi a que' Comuni che si provvedessero di maestri nati od educati in Toscana:
Conferenze tra l'anno, od anche solo ne' mesi autunnali, nelle quali de' maestri e delle maestre di Toscana si rechino nelle varie province, per intrattenere i maestri e le maestre delle scuole primarie in letture di libri classici e di libri moderni (pezzi opportunamente scelti) notando gli arcaismi dei primi, e sostituendo le locuzioni dell'uso, avvertendo i provincialismi, i neologismi inutili de' secondi, colla stessa sostituzione:
Persone competenti, delegate nelle città capoluoghi dalla primaria magistratura, ed ufizialmente, che rivedano non solo qualunque iscrizione, avviso, od insegna devasi esporre in pubblico, ma anche le notizie che gli uffici regi o municipali forniscono ai giornalisti, per le loro cronache quotidiane:
Abbecedari, catechismi e primi libri di lettura nelle scuole, scritti o almeno riveduti da Toscani, sempre colla mira di cercare la diffusione della lingua viva:
Dare, come premio, a qualche allievo ed allieva delle scuole normali e magistrali, che ne abbiano fornito il corso con profitto e segni d'eminente capacità, il mezzo di passare un'annata scolastica in Firenze, per farci la pratica in una delle migliori scuole primarie:
Raccomandare ai membri de' corpi scientifici, quando la trattazione delle materie essenziali ne concedesse loro il tempo, di determinare fra loro le norme per una concorde e costante nomenclatura in que' rami scientifici che sono più accessibili al pubblico, come la storia naturale, la meccanica, la matallurgia, ecc.
I mezzi di diffusione poi, i quali dovrebbero seguire la pubblicazione del nuovo vocabolario sarebbero:
Provvedere che tutte le scuole governative, cos' dette secondarie, abbiano per ciascuna classe, degli esemplari del nuovo vocabolario, in quantità proporzionata al numero degli alunni:
Curare che del vocabolario si faccia anche un'edizione la più economica possibile, per renderne facile l'acquisto a ciascuno scolare:
Avere, per le scuole elementari ed anche per le scuole tecniche, de' piccoli vocabolari domestici d'arti e mestieri, compilati sul nuovo vocabolario della lingua, e alcuni, anche, figurati:
Dare in premio, nelle diverse scuole, insieme ad un'opera di bona letteratura, una copia del vocabolario, od anche, secondo la scuola, de' piccoli vocabolari che ne sono estratti:
Cercare che, anche in tutte le scuole femminili, i libri i più elementari sieno raccomandati o prescritti in modo che si diffonda sempre più, nelle città e nelle campagne, la cognizione della bona lingua viva, affinché si giunga così, a poco a poco, a renderla nota e familiare anche ai bambini."
"Ci pare di dover distinguere i mezzi che sarebbe fattibile di mettere in pratica, anche senza attendere la formazione del nuovo vocabolario, da quegli altri che, di necessità, devono seguirne la pubblicazione.
I primi sarebbero: insegnanti di Toscana, nel maggior numero possibile, o anche educati in Toscana, da mandarsi nelle scuole primarie delle diverse province; esclusivamente toscani, ove ce ne sia, per le cattedre di lingua nelle scuole magistrali e normali:
Alcuni sussidi, sui fondi appositi iscritti per le scuole primarie nel bilancio del Ministero dell'istruzione pubblica, da assegnarsi a que' Comuni che si provvedessero di maestri nati od educati in Toscana:
Conferenze tra l'anno, od anche solo ne' mesi autunnali, nelle quali de' maestri e delle maestre di Toscana si rechino nelle varie province, per intrattenere i maestri e le maestre delle scuole primarie in letture di libri classici e di libri moderni (pezzi opportunamente scelti) notando gli arcaismi dei primi, e sostituendo le locuzioni dell'uso, avvertendo i provincialismi, i neologismi inutili de' secondi, colla stessa sostituzione:
Persone competenti, delegate nelle città capoluoghi dalla primaria magistratura, ed ufizialmente, che rivedano non solo qualunque iscrizione, avviso, od insegna devasi esporre in pubblico, ma anche le notizie che gli uffici regi o municipali forniscono ai giornalisti, per le loro cronache quotidiane:
Abbecedari, catechismi e primi libri di lettura nelle scuole, scritti o almeno riveduti da Toscani, sempre colla mira di cercare la diffusione della lingua viva:
Dare, come premio, a qualche allievo ed allieva delle scuole normali e magistrali, che ne abbiano fornito il corso con profitto e segni d'eminente capacità, il mezzo di passare un'annata scolastica in Firenze, per farci la pratica in una delle migliori scuole primarie:
Raccomandare ai membri de' corpi scientifici, quando la trattazione delle materie essenziali ne concedesse loro il tempo, di determinare fra loro le norme per una concorde e costante nomenclatura in que' rami scientifici che sono più accessibili al pubblico, come la storia naturale, la meccanica, la matallurgia, ecc.
I mezzi di diffusione poi, i quali dovrebbero seguire la pubblicazione del nuovo vocabolario sarebbero:
Provvedere che tutte le scuole governative, cos' dette secondarie, abbiano per ciascuna classe, degli esemplari del nuovo vocabolario, in quantità proporzionata al numero degli alunni:
Curare che del vocabolario si faccia anche un'edizione la più economica possibile, per renderne facile l'acquisto a ciascuno scolare:
Avere, per le scuole elementari ed anche per le scuole tecniche, de' piccoli vocabolari domestici d'arti e mestieri, compilati sul nuovo vocabolario della lingua, e alcuni, anche, figurati:
Dare in premio, nelle diverse scuole, insieme ad un'opera di bona letteratura, una copia del vocabolario, od anche, secondo la scuola, de' piccoli vocabolari che ne sono estratti:
Cercare che, anche in tutte le scuole femminili, i libri i più elementari sieno raccomandati o prescritti in modo che si diffonda sempre più, nelle città e nelle campagne, la cognizione della bona lingua viva, affinché si giunga così, a poco a poco, a renderla nota e familiare anche ai bambini."
Alessandro Manzoni e l'ingegno
"I doni dell'ingegno non si acquistano, come lo indica il nome stesso; ma tutto ciò che lo studio, che la diligenza possono dare, non istarebbe certamente per me ch'io non lo acquistassi."
è dalla seconda Introduzione (1823) a "Fermo e Lucia".
Riportato da Stefano Gensini, "Breve storia dell'educazione linguistica dall'Unità ad oggi", Carocci 2005. Tra l'altro, il libro tratta il difficile e tormentato processo che ha portato all'adozione generalizzata di una lingua italiana unitaria a partire dai dialetti. Molte affinità con il processo che stiamo vivendo in direzione di un'adozione generalizzata della lingua inglese.
è dalla seconda Introduzione (1823) a "Fermo e Lucia".
Riportato da Stefano Gensini, "Breve storia dell'educazione linguistica dall'Unità ad oggi", Carocci 2005. Tra l'altro, il libro tratta il difficile e tormentato processo che ha portato all'adozione generalizzata di una lingua italiana unitaria a partire dai dialetti. Molte affinità con il processo che stiamo vivendo in direzione di un'adozione generalizzata della lingua inglese.
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