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giovedì 21 giugno 2012

Incredibile Trenitalia

Attenzione ai requisiti degli stakeholder? Usabilità dei sistemi? Un caso da manuale: Trenitalia. Non voglio parlare del servizio agli utenti sui treni, inqualificabile (e non certo per colpa del personale viaggiante, poveretti). Neppure del rinnovo delle stazioni, con il peggioramento delle condizioni per i viaggiatori (sempre meno posti a sedere, sparizione delle fontanelle, continui bombardamenti pubblicitari dai monitor, a fronte di poche e tardive segnalazioni utili). Ciò che trovo davvero incredibile è il nuovo sistema di consultazione dell'orario e di prenotazione via internet. Non è più possibile vedere il percorso di viaggio con le fermate intermedie. Non è più possibile sapere se è permesso il trasporto biciclette. Non è più possibile sapere se è previsto il trasporto di persone con handicap fisici. Anzi, sì, è possibile. Ma solo sul sito (in italiano) delle ferrovie tedesche: http://www.bahn.com/i/view/ITA/it/index.shtml L'ho scoperto grazie a questo articolo.

mercoledì 30 maggio 2012

I miei giri:
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adriano.comai
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giovedì 3 maggio 2012

mercoledì 15 febbraio 2012

La danza di Computing e Humanity

"Computing and humanity are engaged in a dance that is bringing about the coevolution of both. I may choose to not buy a smartphone because I'm worried about how easily I can be tracked, but in so doing, I give something up in my participation in various aspects of contemporary society."
(Grady Booch, IEEE Software, Sep/Oct 2011)

venerdì 16 settembre 2011

Il mio gnomo interno

In molti ambienti virtuali ci si sceglie un avatar che ci rappresenti. L'aspetto fisico dell'avatar condiziona il nostro modo di relazionarci con il mondo virtuale, proprio come accade nel mondo fisico reale.

"In the real world, more attractive people tend to dominate social interactions in certain ways: they move closer to the people they are interacting with and are more open about sharing personal information about themselves. [...]
in a pilot study the researchers created an immersive 3D environment that users could navigate with goggles and motion-sensitive headsets and ran a lab experiment in which participants interacted with a confederate in the virtual environment. Each participant was randomly assigned an avatar of high, medium, or low attractiveness, while the confederate's avatar was always of medium attractiveness. The researchers didn't tell the participants the purpose of the study and recorded everything that occurred during the interactions.
To prevent the experimental manipulation from impacting the confederate's behavior, the system was designed to reveal different views of the participant's avatar to the participant and to the confederate. Thus a participant might see himself or herself in a virtual mirror as very attractive, but the confederate saw every participant as having a generic human face. [...}
The striking result of the pilot study was that participants assigned more attractive avatars did indeed behave more intimately when interacting. Compared to participants with less attractive avatars, they moved closer to the confederate's avatar when asked to do so and revealed more information when prompted to introduce themselves during a conversation."
Expressing My Inner Gnome: Appearance and Behavior in Virtual Worlds, di Shyong K. Lam e John Riedl, in IEEE Computer, July 2011

lunedì 8 agosto 2011

Vivere, di Agota Kristof

Nascere

Piangere poppare bere mangiare dormire

Aver paura

Amare

Giocare camminare parlare crescere ridere

Amare

Imparare a scrivere leggere contare

Lottare mentire rubare uccidere

Amare

Pentirsi odiare scappare tornare

Ballare cantare sperare

Amare

Alzarsi coricarsi lavorare produrre

Innaffiare piantare mietere cucinare lavare

Stirare pulire partorire

Amare

Allevare educare curare punire baciare

Perdonare guarire angosciarsi attendere

Amare

Separarsi soffrire viaggiare dimenticare

Raggrinzire svuotarsi stancarsi

Morire

(Agota Kristof, scrittrice ungherese morta nel 2011 - la poesia è stata tradotta in italiano da Erica Durante, pubblicata sulla rivista della Svizzera italiana "Viceversa" nel 2008, citata da Goffredo Fofi sul Sole24ore 31/7/2011 - l'ho riportata da questo blog)

mercoledì 3 agosto 2011

Donne, aratro e zappa

Nelle regioni in cui in passato si usava l'aratro, oggi le donne partecipano meno alle attività sociali e lavorative esterne alla famiglia. Al contrario, dove si usava prevalentemente la zappa, il ruolo sociale delle donne è oggi più riconosciuto.

Un articolo di The Economist, 21 luglio 2011: The Plough and the Now.